Corsi e ricorsi storici: un governo di centrodestra è nuovamente coinvolto in uno scandalo collegato a Nicole Minetti.
Mattarella, evidentemente preso da una vena ultra caritatevole oppure in balia dell’inconsapevolezza del soggetto, ha concesso la grazia all’igienista di Arcore con il sotterraneo benestare del Ministro Nordio.
Le condanne revocate all’ex Consigliere della PdL sono due:
1) Un anno e un mese per uso improprio dei fondi pubblici della regione Lombardia. (Rimborsopoli)
2) Due anni e dieci mesi per favoreggiamento della prostituzione nelle serate del bunga bunga (Caso Ruby-bis).
Le motivazioni dell’annullamento si collegano a ragioni “umanitarie”, relative nello specifico a motivi familiari.
Nei dettagli emersi, apparentemente, il bambino adottato dalla Minetti in Uruguay, non è solo suo figlio ma anche il suo salvatore; è proprio grazie a lui che la performer di profili Instagram per adulti sarebbe costretta a recarsi negli Stati Uniti (per la precisione a Boston), in quanto il minore ha bisogno di urgenti cure mediche.
La velocizzazione dell’adozione dal Paese sudamericano è dovuta al compagno della consigliera “rimborsata”, Giuseppe Cipriani Jr. Nonostante la sua figura sia apparsa mediaticamente come la cornice del quadro, il suddetto Cipriani interpreta un ruolo fondamentale poiché, insieme alla Minetti, in Uruguay gestiva un ranch in cui v’era un traffico di escort. Non solo: “l’imprenditore” era uno dei compagni di merende di Jeffrey Epstein.
Non a caso, il meccanismo attivato per l’adozione presenta i tratti fondamentali del modus operandi connesso al traffico di minori dell’agente sionista.
La madre biologica, tale Maria de los Angeles Gonzalez Colinet, risulta essere irreperibile dopo pochi giorni dallo scoppio dello scandalo. Oltre a ciò il caso si infittisce con l’avvocatessa morta carbonizzata (15 giugno 2024), dopo aver difeso la famiglia uruguaiana nella causa per l’affidamento intentata dalla showgirl del Rubygate.
La situazione è talmente grave, a tal punto da indurre la Procura di Milano a reclamare l’ausilio dell’Interpol per iniziare una nuova indagine. Viene messo in discussione il provvedimento emanato da Mattarella e Nordio. Inoltre, è stato aperto un filone di investigazione focalizzato sulla morte di Mercedes Nieto (la legale di Gonzalez Colinet) e sulla scomparsa della madre naturale.
Tuttavia, anche in questo caso la somma non fa il totale. Il Ministro della Giustizia (uno scatenato senza briglie) e il Presidente della Repubblica, dopo aver graziato una persona del genere, devono essere considerati politicamente conniventi ed altresì colpevoli di aver preso una decisione completamente errata se non orientata da motivazioni che noi comuni mortali non conosciamo.
Insomma, in queste ultime ore si è consumata una di quelle che viene definita “situazione all’italiana”. Si è partiti dal presupposto di non far scontare la pena a Nicole Minetti, e si è finiti per render pubblici elementi in grado di elidere la grazia.
La politica italiana è divenuta una casa chiusa, il bunga bunga politico, non è mai finito. Mentre il paese reale sta affondando.




