Adi ha diciassette anni ed è tornato nel suo villaggio in prossimità del Delta del Danubio per trascorrere le vacanze estive. Il semplice sospetto che sia omosessuale lo rende vittima di un duro pestaggio. Le reazioni di chi lo circonda saranno le più diverse.
A volte si creano concomitanze che nemmeno il più astuto e navigato dei programmatori di festival riuscirebbe a sfruttare consapevolmente.
Questo film ha avuto la sua prima proiezione pubblica al Festival di Cannes 2024 proprio nel giorno in cui al Parlamento Europeo la Romania si è collocata tra i nove Paesi (Italia compresa) che non hanno firmato la dichiarazione per la promozione delle politiche europee a favore delle comunità Lgbtiq+, preparata proprio in occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia, la transfobia e la bifobia. Molto probabilmente si era consapevoli della Giornata ma forse non del tutto del voto di uno Stato in cui permangono profondi pregiudizi che questo film porta in superficie.
A partire dalla location (un’area naturale protetta sul Delta del Danubio a tre chilometri dal mare in cui non ci sono inquinamenti prodotti da motori e ci si muove camminando) tutto potrebbe deporre a favore della tranquillità. C’è però chi è andato via per studiare e tornando, pur non manifestando alcuna forma di esibizione ostentata, si ritrova vittima dell’omofobia più volgare e violenta. Emanuel Pàrvu ferma la sua macchina presa un tempo molto mobile proprio quasi per fotografare lo stato delle cose. Il suo non è un j’accuse manicheo che separa i buoni dai cattivi.
È, molto più produttivamente, uno sguardo che è sempre più attonito di fronte a sacche di ignoranza inconsapevole che hanno trovato una loro collocazione a partire dal nucleo familiare. Il padre e la madre di Adi, che inizialmente pensavano a una punizione legata al mancato pagamento del dovuto a quello che potremmo definire il boss del villaggio, quando comprendono che si è trattato d’altro entrano nel panico. Il denaro prima o poi si può trovare. La fama di virilità del proprio figlio invece, una volta perduta, è difficile da riconquistare.




