La Circolare n.76 del 13 ottobre 2025 del Ministero dell’interno sancisce che dal 3 agosto 2026 tutte le carte d’identità cartacee potranno essere buttate nel cesso, indipendentemente dalla scadenza riportata.
La soluzione è semplice e indolore ed è la Carta d’Identità Elettronica (CIE). Motivo? Conformarsi al Regolamento UE 2019/1157, che impone standard di sicurezza più elevati.
Peccato che la Circolare sia solo una lettera dal valore giuridico equiparabile alla carta da culo che ho in bagno.
Una circolare amministrativa infatti NON ha valore legale vincolante verso i cittadini, ma solo verso gli uffici della Pubblica Amministrazione.
Ricordo che l’art. 35 del DPR 445/2000 afferma che la carta d’identità non è un documento necessario e può essere sostituita dal passaporto, dalla patente di guida e da qualsiasi tessera di riconoscimento munita di fotografia e timbro di un’amministrazione statale.
Non solo, l’art. 45 del medesimo DPR sancisce che i documenti scaduti continuano ad essere validi e possono essere utilizzati. Lo sapevate? Basta infatti allegare una fotocopia (con firma) del documento sotto alla quale si dichiara che i dati nel documento non hanno subito variazioni dalla data del rilascio.
Quindi il 3 agosto 2026 cambierà solo per i sudditi con l’anello al naso, mentre per gli altri sarà un lunedì afoso come un altro, e si potrà continuare ad usare la carta d’identità cartacea come documento di riconoscimento. Unica cosa che non si potrà fare è usarla per andare all’estero. Tutto qua.
Fanno terrorismo a suon di pezze da culo perché vogliono piazzarvi nel sedere la CIA. Problema-Reazione-Soluzione….
Bisogna rompere le palle al Sistema.




