Nel Venezuela di Maduro “si viveva male”. Beh, anche nel mio condominio “si vive male”, ma se uno tra i condomini decidesse di farsi giustizia da solo, prelevando nottetempo l’amministratore e sua moglie per portarli nelle cantine di detto condominio e sottoporli a processo sommario, la Polizia interverrebbe immediatamente per liberare gli ostaggi, arrestare il rapitore e consegnare lui alla giustizia per un equo processo. Anche ad Haiti, Paese alleato degli USA, la vita non è tutto sto granché, soprattutto per le classi sociali più povere.
Tuttavia, lì Trump non interviene per “fare giustizia”… Diciamo che l’intervento in Venezuela è stato provocato da motivazioni politiche un po’ meno nobili di quelle sbandierate ai quattro venti dai suoi sostenitori.
Dopo 30 anni di guerre e invasioni “umanitarie” USA dovremmo essercene resi tutti conto. PS non facciamoci illusioni, sotto i beniamini degli americani in Venezuela NON SI VIVRA’ BENE, così come non si è vissuto bene in Jugoslavia dopo il 1999, in Afghanistan dopo il 2001, Iraq dopo il 2003, in Libia dopo il 2011, in Siria dopo il 2024 e potrei continuare con altri esempi…
Gli USA non sono lì per far vivere bene la popolazione ma per distruggere le strutture statali dei Paesi che invadono e impossessarsi delle loro ricchezze e decidere poi a chi, quando e a che prezzo allocarle (Dottrina Rumsfeld/Cebrowski, 2002).
Della qualità della vita delle classi popolari, agli USA interessa poco, fuori e dentro il loro Paese.
Certo, in Venezuela, con al governo i beniamini degli USA, le classi agiate se la passeranno meglio, incrementeranno le loro ricchezze, perché si spartiranno con l’egemone esterno i proventi delle privatizzazioni, soprattutto di quelle dell’industria petrolifera ed estrattiva.
Ciò va in effetti riconosciuto, la polarizzazione sociale aumenterà e la ricchezza nazionale verrà concentrata ulteriormente in poche, privilegiate, mani.
*******
Nel caso venezuelano, ovviamente, non c’è un aggredito e un aggressore. Anzi, nel caso venezuelano, per il mainstream, l’aggressore è l’aggredito e viceversa.
I neocon restano i principali nemici della pace mondiale. L’indifferenza delle moltitudini è, infine, il miglior alleato dei neocon, permettendo loro di fare ciò che vogliono con una delega in bianco.




