L’unica cosa positiva del fatto che la guerra con l’Iran si stia nuovamente inasprendo è che Lindsey Graham non sarà più qui a godersela.
Il sanguinario senatore della Carolina del Sud ha esalato l’ultimo respiro lo scorso sabato, soccombendo a quella che il suo ufficio descrive come «una malattia breve e improvvisa», dopo una carriera politica dedicata a promuovere guerre, raid aerei e conflitti per procura in ogni occasione possibile.
Da tempo la gente ironizza sull’ipocrisia di Lindsey Graham, che viveva palesemente come un uomo gay non dichiarato in un partito politico con una piattaforma ferocemente anti-LGBTQ. Personalmente ho sempre trovato l’attrazione sessuale di Graham per gli uomini molto meno interessante della sua attrazione per gli atti di massacro militare di massa.
Ovunque si discutesse di sganciare bombe, lanciare missili, rovesciare governi stranieri, armare forze proxy o imporre sanzioni che causano la fame, si poteva sempre contare su Lindsey Graham come la prima e la più ferma tra le voci a favore di maggiore morte e distruzione.
Graham si è attribuito personalmente il merito di aver convinto il presidente Trump a dare inizio alla guerra con l’Iran. Nei mesi precedenti alla sua inaspettata scomparsa, il senatore aveva sostenuto l’interventismo militare diretto degli Stati Uniti in Iran, Cuba, Venezuela, Yemen, Nigeria, Libano e Palestina, ed era appena tornato da un viaggio a Kiev per promuovere la guerra per procura degli Stati Uniti contro la Russia.
Graham ha spinto letteralmente per più guerra e più espansionismo militare fino all’ultimo istante della sua vita.
Benjamin Netanyahu – בנימין נתניהו@netanyahu
Sara ed io piangiamo insieme al popolo americano la perdita del nostro caro amico, il senatore Lindsey Graham. Nel nostro recente incontro, ho detto: «Lindsey è un grande amico di Israele e un mio caro amico. Non abbiamo amico migliore di Lindsey». Lindsey capiva che la sicurezza
9:36 · 12 luglio 2026 · 125.000 visualizzazioni
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Tutte le persone peggiori del mondo stanno esprimendo pubblicamente il loro cordoglio per la perdita della loro amata puttana di guerra, da Trump a Benjamin Netanyahu, da Itamar Ben-Gvir a Tom Cotton, fino a Mike Huckabee.
Nel frattempo, chiunque non sia uno psicopatico guerrafondaio sta trascorrendo una splendida giornata.Ovviamente vediamo narratori imperiali come Piers Morgan agitare il dito e rimproverare il loro pubblico di non parlare male dei morti, ma chissenefrega di loro. Noi non lo faremo. La cortesia non è più importante delle vittime di Lindsey Graham. Il desiderio liberale di buone maniere e sentimenti positivi non supera l’importanza di denunciare e mettere alla gogna la frenetica corsa di Graham ad uccidere quanti più esseri umani possibile nel corso della sua vita malvagia e miserabile.
Lindsey Graham è morto, ed è un bene che sia morto. Possa la sua ideologia omnicida raggiungerlo presto tra le braccia della fredda, freddissima terra. Che il dio folle e insaziabile che adorava smetta di essere riconosciuto su questo pianeta.
Lindsey Graham è morto. Almeno questa è una cosa positiva. Qualunque altra cosa accada oggi, non possono toglierci questo.




