Negli Stati Uniti, una temibile banda di malviventi geneticamente modificati è evasa da una struttura militare segreta e ora attraversa indisturbata il deserto del New Mexico promettendo stragi e violenze senza fine. Dati i loro superpoteri, nessuno sembra poterli fermare. Intanto Celeste, ex cecchina dell’esercito americano, si è ritirata a vivere in una roulotte. È gravata dalla fine di una relazione amorosa, da una maternità difficile e dal disturbo da stress post-traumatico, scomoda eredità della vita militare. Quando l’ex compagno le affida la figlia piccola per un po’ di tempo, sarà costretta a rispolverare il meglio delle sue arti marziali per difenderla dalla ferocia degli assassini.
Dopo il fortunato dittico fantasy (ha diretto i due fruttuosi Godzilla vs. Kong e Godzilla e Kong – Il nuovo impero), Adam Wingard torna al primo amore: l’action movie a tinte horror.
Dopo il fortunato dittico fantasy (ha diretto i due fruttuosi Godzilla vs. Kong e Godzilla e Kong – Il nuovo impero), Adam Wingard torna al primo amore: l’action movie a tinte horror. Regista di cult come The Guest (2014) e You’re Next (2011), impasta ancora i registri per inquadrare ora “l’America dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando iniziammo a far entrare scienziati missilistici e spie naziste, attraverso l’Operazione Paperclip”.
A24 – ormai la Mecca produttiva del cinema indie a stelle e strisce – punta su questo prodotto di medio budget (tra i 20 e i 50 milioni di dollari) meno autoriale e più mainstream per richiamare in sala a fine estate gli amanti dei film d’azione. Il genere, infatti, vive ora una nuova fioritura oltreoceano (e di riflesso da noi) tra usato sicuro (a breve torneranno in sala il capostipite Fast & Furious e Terminator 2 – Il giorno del giudizio), saghe intramontabili (Resident Evil arriva l’ultima settimana di settembre) e proposte esotiche di successo (Train to Busan).




