logo-andreazzo-normallogo-andreazzo-normallogo-andreazzo-mobile-normallogo-andreazzo-mobile-normal
    • Homepage
    • Chi sono
    • Il mio blog
    • Le mie foto
    • Sms
    • Links
    • Musica
    • Contattami
    • Appuntamenti
    • In The Music Experience
    • Video
    • Meteo
    • Spazio pubblicitario
    • Viaggi
    • Cinema
    • Libri
    • Vini
    • Birra
    • Economia
    • Newsletter
    • Shop
    • Hi-Tech
    • Podcast
    • Volley
    • Spagna
    • Lifestyle
    • Sport
    • Motori
    • Spettacolo
    • Donne
    • Webmail
    • Concerti
      • Home
      • Il mio blog
      • Prima di cambiare macchina pensaci bene

      Prima di cambiare macchina pensaci bene

      Immagina di avere un’automobile di 10, 15 o addirittura 20 anni. Beh, non è particolarmente bella. Non ha uno schermo enorme al centro del cruscotto, non puoi controllarla con una app, non ti manda notifiche e soprattutto non sa dove sei, o almeno non nel senso in cui lo sanno le automobili moderne. E allora perché continui a tenerla? Beh, la risposta sembrerebbe ovvia. Perché sei costretto.

      Perché cambiarla costa troppo e certo una macchina nuova è più sicura, più efficiente, più tecnologica e soprattutto perché, se puoi permettertelo, beh, comprare una macchina nuova dovrebbe essere semplicemente meglio. Ma c’è un problema. E se fosse esattamente il contrario? E se tenersi una vecchia automobile non fosse soltanto più economico, ma anche una scelta più razionale? E se la tua vecchia macchina avesse una caratteristica che le automobili nuove stanno progressivamente perdendo? Una cosa molto semplice: la privacy.

      Pensiamo a cosa succede quando entri in una vecchia automobile. Infiliamo la chiave, giriamo, il motore parte e guidiamo. La macchina sa alcune cose su di noi: naturalmente sa quanto velocemente stiamo andando, sa quanto carburante rimane e conosce attraverso i suoi sistemi elettronici molte informazioni sul funzionamento del veicolo, ma nella maggior parte dei casi non ha bisogno di sapere molto altro. Non deve necessariamente sapere dove siamo diretti, non deve inviare continuamente informazioni a un server, non deve sapere quali applicazioni stiamo utilizzando, non deve essere collegata a internet e soprattutto non deve necessariamente trasformare ogni nostro viaggio in un insieme di dati.

      Ora facciamo un salto nel presente. Saliamo su un’automobile moderna, premiamo un pulsante, lo schermo si accende, il telefono si collega, la navigazione conosce la nostra posizione perché l’auto può avere GPS, connessione cellulare, microfoni, telecamere, servizi online e applicazioni. E improvvisamente non stiamo più soltanto guidando una macchina, stiamo utilizzando un computer con quattro ruote. E questo cambia completamente la questione.

      A questo punto qualcuno potrebbe obiettare: “Va bene, la macchina raccoglie dei dati, ma perché dovrebbe interessarmi?” Dopotutto, che cosa potrebbe esserci di così interessante nel sapere dove vado con la macchina? Beh, il problema è che la posizione dice molto più di quanto immaginiamo. Se qualcuno conosce sistematicamente i tuoi spostamenti, può ricostruire le tue abitudini: dove vivi, dove lavori, quando parti, quando torni, quali luoghi frequenti, chi c’è in macchina con te. E questo non è soltanto un problema teorico. La Federal Trade Commission americana ha sottolineato che le automobili connesse possono raccogliere informazioni estremamente sensibili, compresi dati di geolocalizzazione molto precisa, informazioni biometriche, dati telematici e informazioni provenienti dai sistemi di infotainment, quel bello schermo al centro.

      Ma c’è qualcosa di ancora più interessante, perché la macchina può sapere non soltanto dove vai, può sapere anche come guidi. Immagina di guidare ogni giorno: freni bruscamente, acceleri molto, superi un certo limite, guidi spesso di notte, percorri determinate strade. Beh, per te sono semplicemente comportamenti normali; per un sistema informatico sono dati, e quando questi dati vengono raccolti sistematicamente possono creare un profilo. Ed è qui che la questione diventa molto più seria. Sempre la FTC ha accusato alcuni produttori di auto di aver raccolto e condiviso con terze parti dei dati relativi alla posizione e al comportamento alla guida di milioni di veicoli senza un consenso realmente informato. Secondo questa agenzia, questi dati vengono raccolti a intervalli di pochi secondi ed utilizzati anche da società che li impiegano per contribuire, ad esempio, alla valutazione del premio delle assicurazioni.

       

      dsg

       

      E qui arriva la domanda davvero interessante: perché una macchina dovrebbe sapere tutto questo? La risposta è: perché può, e perché la connettività offre dei servizi utili. La navigazione, l’assistenza in caso di emergenza, la diagnostica, tutti gli aggiornamenti, l’intrattenimento a bordo, i servizi remoti: beh, tutto molto comodo, molto bello, ma ogni comodità può avere un prezzo, e quel prezzo molto spesso non viene pagato con i soldi, viene pagato con i tuoi dati.

      E qui la vecchia macchina comincia a sembrare un po’ diversa. Torniamo quindi alla nostra automobile di 15 anni. È un po’ rumorosa, consuma più carburante, non ha quel bel display enorme, non sa dirti che tempo farà domani, non puoi probabilmente aprirla con il tuo smartphone, ma c’è una cosa che fa benissimo: fa la macchina. Tu la guidi e lei ti porta a destinazione, e soprattutto non ha bisogno di trasformare ogni viaggio in un servizio digitale. E più i sistemi sono collegati, più informazioni possono potenzialmente essere raccolte, trasmesse e utilizzate. Le automobili connesse a internet funzionano in modo molto simile agli smartphone, incorporando telecamere, microfoni, GPS e tante applicazioni.

       

      E questo ci porta a un paradosso: l’automobile è diventata più intelligente, ma è diventata meno tua.

       

      Una vecchia automobile appartiene a te. Una nuova automobile può assomigliare sempre di più a un ecosistema di servizi, e questo cambia il rapporto tra proprietario e macchina. Quando compri un vecchio frigorifero, nessuno si aspetta che questo frigo continui a comunicare con il suo produttore per tutta la vita. Quando hai comprato la tua vecchia macchina, beh, il concetto era simile.

      La compri, la possiedi, se si rompe la ripari, la utilizzi. Ma con un’automobile sempre più dipendente dal suo software, il suo funzionamento dipende da account, servizi connessi e infrastrutture remote.

       

      E quindi la domanda diventa: chi possiede veramente quella macchina? Tu possiedi il veicolo perché lo hai comprato, certo, ma chi controlla il software che consente all’auto di funzionare? Chi gestisce tutti quei dati che il sistema raccoglie su di te? Chi decide quali funzioni rimarranno disponibili? E cosa succede quando il produttore smette di supportare un determinato servizio?

       

      Eh, c’è di peggio. Dal 6 luglio è obbligatoria la telecamera che osserva il conducente. Ogni nuovo veicolo è dotato obbligatoriamente di un sistema di monitoraggio del guidatore, non del veicolo: monitoraggio del conducente. Se ti distrai, se non guardi la strada, il computer dell’auto ti vede attraverso questa telecamera e ti sgrida. Nulla più. Almeno questo è quanto dice Ursula. Perché lo sai che Ursula si preoccupa per te.

      https://www.today.it/~media/horizontal-hi/30505630165380/foto-doppia-ursula-von-der-leyen-foto-commissione-auto.jpg

      Eh, ma sappiamo veramente cosa fa il software con quelle immagini che questa telecamera raccoglie, così come con tutti gli altri dati che i vari sensori registrano ogni istante? Eh no, non lo sappiamo. Tutti questi software sono proprietari, come si dice in gergo, cioè solo il costruttore sa davvero cosa fanno. E attenzione: ogni funzione può essere cambiata con il prossimo aggiornamento. E andiamo avanti.

       

      Cosa impedisce che domani il software che controlla la tua auto riceva un segnale che impedisca alla tua auto di funzionare completamente? Magari non hai pagato una rata, una multa o non ti sei presentato in tempo per la revisione periodica. Beh, la tua macchina non va più in moto. Non hai pagato le tasse? La tua auto non può allontanarsi più di 10 km dal tuo indirizzo di residenza. La qualità dell’aria della tua città non rientra nei limiti di legge? La tua macchina non si accende. Hai scritto qualcosa di politicamente scorretto su un social? A piedi per 30 giorni. Non hai preso la medicina? Niente auto. Non vuoi rispettare un lockdown? Niente auto.

       

       

      Eh, se ci pensi bene, queste non sono domande fantascientifiche, sono le domande inevitabili che nascono quando un oggetto fisico diventa anche un servizio digitale sul quale non hai il controllo. E poi c’è il denaro, chiaro?

      Naturalmente la privacy non è l’unico motivo per tenere una macchina vecchia, ce n’è un altro molto più semplice: il prezzo. Una macchina nuova perde valore, e non importa quanto sia tecnologica, appena esci dal concessionario il rapporto tra il prezzo che hai pagato e il valore di mercato cambia istantaneamente. Inoltre ci sono finanziamento, assicurazione, tasse, manutenzioni e soprattutto la possibilità di pagare per tecnologie che magari non ti interessano e che non utilizzerai mai. La tua vecchia automobile invece potrebbe aver già superato gran parte della sua svalutazione. Se è affidabile e viene mantenuta correttamente, beh, continuare a usarla può essere anche economicamente molto sensato.

      E poi c’è un’altra ironia. Una delle caratteristiche che rendono una macchina vecchia meno desiderabile è esattamente quella che può renderla più desiderabile dal punto di vista della privacy: è tecnologicamente limitata.

      Ma allora tutti quanti dovremmo guidare un’auto vecchia di 20 anni? Beh, le automobili moderne possono essere significativamente migliori sotto molti aspetti: la sicurezza, l’efficienza, l’assistenza alla guida, l’affidabilità, il comfort. E se la tua vecchia macchina cade a pezzi, è un pericolo sulle ruote o continua a richiedere riparazioni costose, beh, cambiarla può essere perfettamente ragionevole. Il punto non è “il vecchio è sempre meglio”, il punto è che “nuovo” non significa automaticamente migliore in ogni dimensione.

      E soprattutto, quando confrontiamo due automobili, dovremmo considerare anche una caratteristica che raramente compare nella brochure: quanta privacy stiamo cedendo?

       

      Per me la risposta è semplice, una sola regola: la mia automobile non sarà mai connessa a internet.

       

      Forse la domanda giusta è un’altra. Per decenni abbiamo considerato l’automobile come una macchina: un oggetto, un mezzo per andare da qualche parte. Beh, oggi quella definizione sta cambiando. L’automobile può essere un computer, un sensore, un terminale connesso, un raccoglitore di dati e forse in futuro sempre di più. Significa che dobbiamo essere ben consapevoli di ciò che stiamo acquistando, perché quando compriamo un’automobile nuova non stiamo necessariamente comprando solo quattro ruote, un motore, un abitacolo. Potremmo anche comprare un rapporto continuo a lungo termine con il produttore e con una rete di servizi digitali con interessi diversi, magari opposti ai nostri.

      Condividi

      Post correlati

      Iran: Trump non si limita alle minacce, imbocca il sentiero della guerra. Lo stesso vale per Netanyahu


      Visualizza

      La bugia sulla porta della cabina di pilotaggio smaschera l’operazione sotto falsa bandiera israeliana “FlyDubai”


      Visualizza

      Lascia un commento Annulla risposta

      Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

      Email: info@pierfrancescoandreazzo.eu - info@pierfrancescoandreazzo.com
      Skype: Pierfrancesco.Andreazzo - Twitter: PierAndreazzo


      Facebook Twitter LinkedIn


      ©Copyright 2035 - www.pierfrancescoandreazzo.eu®
      Marchio Registrato, vietato l'uso, anche parziale, del presente Dominio.
      Privacy Policy - Cookie Policy
          Hai Bisogno di Aiuto
          Utilizziamo i cookie per garantire il corretto funzionamento del sito web e offrirti una migliore esperienza di navigazione. Cliccando "Accetta" acconsenti di ricevere tutti i cookie del nostro sito; cliccando su "Dettagli" puoi avere maggiori informazioni sui singoli cookie di ogni categoria. Il pulsante "Rifiuta" comporta il permanere delle impostazioni di default, e dunque la continuazione della navigazione con i soli cookie necessari.
          Cookie Policy
          Accetta
          RifiutaDettagli
          Gestisci consenso

          Informativa Cookie

          I cookie sono piccoli file inviati dal sito al dispositivo, i quali vengono memorizzati dal browser per poi essere ritrasmessi alla successiva visita del medesimo utente. In questo modo il sito web riesce ad adattarsi automaticamente agli utenti, migliorando la loro esperienza di navigazione. Inoltre i cookie forniscono al gestore del sito informazioni sulla navigazione degli utenti, al fine di ottenere dati statistici di utilizzo e costruire un profilo delle preferenze manifestate durante la navigazione, personalizzando i messaggi di promozione commerciale. Questo sito utilizza diversi tipi di cookie e alcuni di essi sono collocati da servizi di terze parti che compaiono sulle nostre pagine, in qualsiasi momento puoi modificare o revocare il tuo consenso alla loro memorizzazione. Per maggiori informazioni su come trattiamo i tuoi dati personali consulta la nostra privacy policy.
          Necessari
          Sempre abilitato
          Cookie che non memorizzano alcuna informazione personale e sono assolutamente essenziali per il corretto funzionamento del sito web. Questa categoria include solo i cookie che garantiscono le funzioni di base e le caratteristiche di sicurezza del sito web.
          CookieDurataDescrizione
          cookielawinfo-checkbox-advertisement1 annoCookie impostato dal plugin GDPR Cookie Consent, utilizzato per registrare il consenso di un utente per la categoria cookie pubblicitari.
          cookielawinfo-checkbox-analytics11 mesiCookie impostato dal plugin GDPR Cookie Consent, utilizzato per registrare il consenso di un utente per la categoria cookie analitici.
          cookielawinfo-checkbox-functional11 mesiCookie impostato dal plugin GDPR Cookie Consent, utilizzato per registrare il consenso di un utente per la categoria cookie funzionali.
          cookielawinfo-checkbox-necessary11 mesiCookie impostato dal plugin GDPR Cookie Consent, utilizzato per registrare il consenso di un utente per la categoria cookie necessari.
          cookielawinfo-checkbox-others11 mesiCookie impostato dal plugin GDPR Cookie Consent, utilizzato per registrare il consenso di un utente per la categoria altri cookie.
          cookielawinfo-checkbox-performance11 mesiCookie impostato dal plugin GDPR Cookie Consent, utilizzato per registrare il consenso di un utente per la categoria cookie di performance.
          viewed_cookie_policy11 mesiCookie impostato dal plugin GDPR Cookie Consent che serve a memorizzare se un utente ha acconsentito o meno ad utilizzare i cookie. Non memorizza alcun dato personale.
          Funzionali
          Cookie che aiutano ad eseguire determinate azioni come la condivisione dei contenuti del sito web su piattaforme di social media, la raccolta di feedback, ecc.
          Performance
          Cookie utilizzati per comprendere e analizzare gli indici di performance chiave del sito web. Questi cookie aiutano a fornire una migliore esperienza utente per i visitatori.
          Analitici
          Cookie utilizzati per capire come i visitatori interagiscono con il sito web. Questi cookie aiutano a fornire informazioni su metriche, numero di visitatori, frequenza di rimbalzo, fonte di traffico, ecc.
          CookieDurataDescrizione
          CONSENT2 anniYouTube imposta questo cookie tramite i video incorporati per registrare dati statistici anonimi.
          Pubblicitari
          Cookie utilizzati per fornire ai visitatori annunci pertinenti e campagne di marketing. Questi cookie tracciano i visitatori e raccolgono informazioni per fornire annunci personalizzati.
          CookieDurataDescrizione
          VISITOR_INFO1_LIVE5 mesi 27 giorniCookie impostato da YouTube per misurare la larghezza di banda e determinare la migliore interfaccia del lettore.
          YSCFine sessioneCookie impostato da YouTube e utilizzato per tracciare le visualizzazioni dei video incorporati.
          yt-remote-connected-devicesNessuna scadenzaYouTube imposta questo cookie per memorizzare le preferenze dell'utente durante la visualizzazione di un video tramite il suo lettore integrato.
          yt-remote-device-idNessuna scadenzaYouTube imposta questo cookie per memorizzare le preferenze dell'utente durante la visualizzazione di un video tramite il suo lettore integrato.
          yt.innertube::nextIdNessuna scadenzaQuesto cookie, impostato da YouTube, registra un ID univoco per memorizzare dati relativi ai video di YouTube visualizzati.
          yt.innertube::requestsNessuna scadenzaQuesto cookie, impostato da YouTube, registra un ID univoco per memorizzare dati relativi ai video di YouTube visualizzati.
          Altri
          Altri cookie analizzati e in fase di classificazione, da stabilire insieme ai loro fornitori.
          Salva e accetta
          Powered by CookieYes Logo