La Rete “6V/mx6′” denuncia il progressivo indebolimento delle tutele in materia di esposizione ai campi elettromagnetici con un appello inviato ai Comuni Italiani, alle Regioni e Province Autonome e ai Parlamentari.
Secondo la Rete le modifiche normative introdotte negli ultimi anni hanno innalzato i limiti di esposizione e alterato i criteri di misurazione, rendendo meno rappresentativa la valutazione dell’esposizione reale. In particolare, vengono contestati i meccanismi che consentono il massimo sfruttamento dei valori emissivi consentiti e alcune procedure autorizzative che, di fatto, ridurrebbero la possibilità per i cittadini di opporsi all’installazione di nuove infrastrutture. La Rete “6V/mX6” critica in particolare i “piani antenne”, che sono spesso presentati come strumenti di pianificazione, ma che in realtà favoriscono approvazioni cumulative di nuove installazioni. Limitando la tutela personale di individui con sensibilità particolari o di portatori di interessi. A fronte di un quadro di progressiva deregolamentazione del settore, la Rete “6V/mx6′” chiede · il ripristino dei limiti previsti dal DM 381/98 e l’abrogazione delle disposizioni che li hanno modificati, insieme ai criteri di misura e di calcolo inadeguati; · il rafforzamento dei poteri di Comuni e Regioni, con regolamenti che applichino il principio di minimizzazione richiamato all’art. 8 comma 6 Legge quadro 36/2001; · valutazioni puntuali dell’impatto elettromagnetico, cumulativo, su tutti gli edifici nel raggio di 250 m dal centro elettrico delle antenne sulle stazioni radio e radiobase (ciò sia in sede di autorizzazioni di nuovi impianti che di modifica o verifica degli impianti esistenti, già autorizzati, con il coinvolgimento delle autorità sanitarie); · il riconoscimento dei diritti delle persone con Ipersensibilità Elettromagnetica (EHS) come disabilità funzionale, con l’istituzione di “zone bianche” ovvero prive di emissioni elettromagnetiche a radiofrequenza; · un maggiore coinvolgimento delle istituzioni pubbliche nella tutela della salute dai rischi elettromagnetici. La Rete “6V/mX6′” riunisce Associazioni e Comitati locali che si occupano del tema elettrosmog e delle sue ripercussioni sulla salute e sull’ambiente e che sostengono iniziative volte a informare e sensibilizzare sul tema, insieme a personalità del mondo scientifico, nello specifico esperti dei campi elettromagnetici a radiofrequenza e poi personalità del mondo giuridico e della cultura. La Rete “6V/mx6′” ha pubblicato anche un Manifesto che promuove il ripristino di livelli di esposizione più cautelativi, il riconoscimento delle persone affette da Ipersensibilità Elettromagnetica, il rafforzamento dei controlli e delle attività di monitoraggio, una maggiore trasparenza nelle procedure autorizzative degli impianti radio base e l’attuazione del principio di minimizzazione dell’esposizione previsto dalla normativa italiana. Per informazioni e per richiedere interviste agli esperti di sicurezza elettromagnetica che collaborano con la rete




